Osservatorio | Settembre 2026

Guerra, crescita alta e disoccupazione bassa rialzano i tassi di interesse

Osservatorio | Settembre 2026
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In sintesi:

Il cambiamento di scenario ha spinto su il costo del denaro in due ondate.

Con il nuovo rialzo il caro-materie prime sta diventando durevole e ciò aumenta il rischio di trasferimento ai prezzi finali.

La crescita economica è più robusta del previsto e accelera, facendo venir meno il bisogno di politiche monetarie che la sostengano.

Il basso tasso di disoccupazione libera le Banche centrali di concentrarsi sul contenimento dell’inflazione.

Gli alti debiti pubblici e quelli per gli investimenti in AI erano noti da tempo e non sono stati determinanti nell’incrementare i tassi di interesse.

Negli USA l’aumento del PIL va molto ai profitti e poco alle retribuzioni, ma i consumatori beneficiano delle più alte quotazioni azionarie.

Profitti record e salari sotto pressione: l’Intelligenza Artificiale e il crescente potere di mercato delle imprese stanno ampliando il divario tra remunerazione del capitale e del lavoro, con implicazioni rilevanti per consumi e crescita futura.