Osservatorio | Maggio 2026
I mercati oscillano tra guerra e AI: a Trump l’ultima parola
In sintesi:
L’ultima caduta dei corsi azionari e obbligazionari nasce dalla tenuta della crescita globale che lascia spazio alle Banche centrali per alzare i tassi a fronte di un’inflazione superiore all’atteso e allo stallo Iran-USA.
Tuttavia, ci sono differenze tra Europa, USA e Asia: la fragilità energetica nella prima, la riduzione del monte salari nei secondi e la necessità di normalizzare i tassi nella terza, qui rappresentata dal Giappone.
La rivoluzione AI vede la filiera asiatica coprotagonista con le grandi aziende americane, sia in quanto fornitrice di materie prime e componenti insostituibili sia per la propria capacità di investimento e innovazione. Il caso sudcoreano insegna.
L’articolazione globale e settoriale dell’AI allunga la vita al boom in atto.
Il rischio maggiore (e che rischio!) risiede nel prolungamento della chiusura dello Stretto di Hormuz: tocca al Presidente americano scegliere il male minore per la sua Amministrazione.
La Svizzera si presenta come un’isola di stabilità in un mare tempestoso per gli investitori: le caratteristiche e i vantaggi della Borsa elvetica.