Osservatorio | Giugno 2025
L’economia tiene. Crepe nei cambi e nei tassi lunghi.
In sintesi:
I quattro pilastri della nuova politica economica USA (dazi, taglio di tasse, riduzione di immigrati, meno regole) creano turbolenza e confusione.
Consumi e occupati americani tengono. Ma il numero di nuovi jobs è stato rivisto molto al ribasso.
Gli effetti dei maggiori dazi sui prezzi statunitensi non si sono visti per il gioco d’anticipo negli ordini e nelle scorte.
Nel resto del mondo ci sono segnali di rallentamento, in attesa che le misure espansive cinesi e tedesche prendano piede. L’India galoppa e l’Italia migliora rispetto ai partner europei.
Il dollaro si indebolisce e gli alti tassi a lunga indicano timori per il crescente debito pubblico statunitense.
La Fed è costretta a rimanere alla finestra, la BCE potrebbe tagliare ancora, così come altre Banche centrali, grazie all’inflazione in ritirata. Borse ai massimi ed estremamente volatili.
La recessione è entrata e uscita dai radar degli economisti con una rapidità senza precedenti.
Le riflessioni di Chiara Casale, Economista Ceresio Investors, in merito alla rapidità dei cambiamenti in corso nel contesto economico attuale.