Osservatorio | Giugno 2026

L’intesa tra Iran e USA riduce la volatilità nei mercati. Restano dubbi sull’AI.

Osservatorio | Giugno 2026
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In sintesi:

La volta buona dell’accordo annunciato elimina una grande fonte di volatilità nelle quotazioni di azioni, materie prime e tassi.

La memoria della bolla “.com” alimenta negli investitori i timori e l’attenzione ai bilanci e alle prospettive di tutte le imprese che partecipano alla filiera AI.

Le Banche centrali ora resteranno ferme, trovando nell’accordo un ottimo motivo per attendere che l’inflazione da Guerra del Golfo si spenga con la riapertura dello Stretto di Hormuz.

Il quadro dei fondamentali è peggiorato nell’ultimo mese in conseguenza del rincaro dei costi e dell’incertezza. Lentamente tornerà a migliorare, a beneficio di Europa e servizi, mentre per il manifatturiero restano i megatrend (AI, riarmo, transizione verde).

Gli USA stanno traendo vantaggio dalla domanda di ospitalità e ristorazione innescata dal Mondiale di calcio. Cina e India hanno accelerato.

L’esuberanza per l’investimento in azioni è resa razionale dalla rapidità del dispiegarsi della rivoluzione tecnologica in atto e dalla vigilanza di analisti e gestori.

L’oro si sta comportando come asset rischioso anziché come àncora di ultima istanza contro i rischi monetari e valutari.