Osservatorio | Febbraio 2026
Il doppio rischio AI fa ombra allo scenario di solida e sana crescita
In sintesi:
Scenario macro positivo: crescita globale in miglioramento (soprattutto USA, Giappone, India) e inflazione in discesa nelle principali economie, creando condizioni favorevoli per gli asset di rischio.
Europa a due velocità: l’Eurozona rallenta nel complesso, ma Germania e Italia accelerano, sostenute dagli investimenti pubblici in difesa e infrastrutture; buoni segnali anche dal Regno Unito.
Tassi in convergenza: la FED si avvia a completare il ciclo di tagli, BCE sostanzialmente ferma, Giappone verso una normalizzazione al rialzo; ciò implica un dollaro in indebolimento.
Fiducia dei consumatori eterogenea: in recupero in Europa, più fragile negli USA per fattori politici e timori sul mercato del lavoro, condizionati dagli shutdown federali.
AI come nuovo rischio inatteso: l’accelerazione dell’Intelligenza Artificiale genera pressioni competitive su molti settori (software, servizi professionali, gestione del risparmio) e solleva dubbi sui ritorni dei massicci investimenti in data center.
Shock sui semiconduttori: la forte domanda legata all’AI sta generando strozzature dell’offerta, che a loro volta stanno facendo aumentare i prezzi dei chip. Questo provoca una compressione dei margini per molte aziende produttrici di hardware e auto e contribuisce ad accrescere la volatilità di mercato.
Azionario europeo dalla speranza ai fondamentali: dopo il rally del 2025 guidato dall’ottimismo, nel 2026 la prosecuzione del rialzo richiederà crescita reale di ordini, ricavi e utili, con potenziale upside soprattutto per le industrie cicliche europee sottoutilizzate e sottovalutate.