Osservatorio | Aprile 2026
I danni della guerra durano nell’economia, le Borse vanno oltre.
In sintesi:
L’economia e i mercati finanziari soffrono le altalenanti vicende della guerra Iran-USA.
Il recupero di domanda e offerta di beni e servizi incontrerà comunque la barriera della stazza limitata delle flotte commerciali.
L’allungamento della chiusura dello Stretto di Hormuz prolungherà anche l’eco delle difficoltà di approvvigionamento di materie prime e semi-lavorati, pesando su fatturati e margini aziendali.
I servizi soffrono maggiormente, per ora, del manifatturiero. Viaggi, trasporti e spese ricreative risentono di rincari e sfiducia, oltre che del venir meno delle mete che si affacciano sul Golfo Persico.
L’accelerazione dell’inflazione è temporanea con il permanere di minori pressioni salariali.
Le Borse hanno patito un’oscillazione da cardiopalma: le perdite di marzo sono state recuperate nella prima metà di aprile. L’alta volatilità è strutturale nell’era dell’instabilità politica, ma le azioni beneficiano dei mega-trend.
Il dollaro è tornato a brillare, ma è luce riflessa e non vera forza.
Views from the managers: Il viaggio in Asia ha rafforzato la convinzione che i gestori di quell’area hanno una grande capacità sia di riorientare rapidamente il portafoglio in funzione del contesto internazionale sia di scegliere le società più promettenti, specie nella parte a monte della filiera dell’intelligenza artificiale.